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Festa della Mamma 2011
Il ruolo del BI-Test o Test Combinato nella diagnosi prenatale precoce
Il test combinato, noto anche come ecografia genetica con bi-test, è un’indagine prenatale precoce e non invasiva che cioè non comporta rischio di aborto.
L’indagine, effettuata fra l’11a e la 14a settimana di gravidanza , è composta da un esame ecografico fetale e da un prelievo di sangue materno . L’esito dell’indagine in genere viene fornito entro una settimana dalla sua esecuzione e permette di evidenziare le coppie a rischio per avere un bimbo affetto da una anomalia cromosomica , in particolare la trisomia 21 ( sindrome di Down), trisomia 13 e trisomia 18. ![]() La prima metodica di screening per la Sindrome di Down è stata introdotta all’ inizio degli anni ’70 ed era basata sull’ associazione tra trisomia 21 ed avanzata età materna. Negli anni ’90 è stato possibile osservare che i feti affetti da sindrome di Down mostravano un aumento di liquido nel sottocute, dietro il collo durante il I° trimestre di gravidanza e tale parametro, indicato come translucenza nucale, poteva esser misurato mediante un esame ecografico entro il terzo mese di vita intrauterina.In seguito a questa osservazione fu proposto un programma di screening per le aneuploidie fetali cioè per le alterazioni del numero dei cromosomi fetali, basato sulla combinazione dell’ età materna e la misura dello spessore della translucenza nucale fetale a 11–13+6 settimane di gravidanza; questa metodica si è dimostrata in grado di identificare il 75% dei feti affetti da trisomia 21, con una percentuale di test positivi circa del 5%. Negli anni successivi, è stato dimostrato come la combinazione dell’età materna, della translucenza nucale fetale e dei markers biochimici su siero materno (free-b-hCG e PAPP-A – Proteina A plasmatica associata alla gravidanza) nel primo trimestre, permetteva di identificare l’ 85–90% dei feti affetti da trisomia 21. Nel 2001 è stato scoperto che nel 60–70% dei feti affetti da trisomia 21 l’osso nasale non è visibile all’ecografia delle 11–13+6 settimane ed i risultati preliminari suggeriscono che la valutazione dell’osso nasale possa aumentare la sensibilità dell’ ecografia e della biochimica materna nel primo trimestre oltre il 95%. |
![]() Numerosi studi hanno confermato che, nella maggior parte delle pazienti risultate a questa indagine a rischio elevato per un anomalia cromosomica , la successiva determinazione del cariotipo fetale mediante il prelievo dei villi coriali o l' amniocentesi , mostrava un alterazione del numero dei cromosomi fetali ( aneuploidie) in particolare: trisomia 21, 13 e 18, mosomia X. E' importate ricordare che il test combinato è un esame di tipo probabilistico e non permette di riconoscere o escludere con certezza assoluta una anomalia cromosomica; se il rischio è elevato il feto può essere sano; se il rischio è basso il feto potrebbe essere ugualmente affetto, poiché esiste una certa quota di feti falsi positivi e falsi negativi. Non esistono evidenze assolute su quale sia la soglia ottimale di rischio per accedere ad un esame invasivo; dal Ministero della Sanità, viene offerta la determinazione del cariotipo fetale mediante biopsia dei villi coriali (preferibilmente) o amniocentesi a tutte le pazienti che al test combinato hanno un valore di rischio superiore a 1:250. L’aumento della translucenza nucale, oltre ad avere un ruolo nella valutazione del rischio per la trisomia 21, permette di identificare un’ elevata proporzione di altri difetti cromosomici ed è inoltre associato ad anomalie del cuore e dei tratti di efflusso dei grossi vasi e ad un vasto gruppo di sindromi genetiche. Oltre a quanto sovradescritto, l’ecografia genetica è utile anche per identificare il numero dei feti e la loro vitalità, datare accuratamente la gravidanza e diagnosticare precocemente le anomalie fetali maggiori. Un’ecografia precoce permette, inoltre, un’attendibile diagnosi di corialità nelle gravidanze gemellari, che è il fattore principale per determinarne il rischio ed il suo controllo . Un esame ecografico della morfologia fetale intorno a 20 settimane è comunque raccomandato a tutte le pazienti. L’ecografia delle 11–13+6 settimane viene effettuata solo da ginecologi “ecografisti “ che possiedono il “Certificato di Competenza nell’ ecografia delle 11–14 settimane” e che quindi abbiano ricevuto un processo di training e di certificazione introdotto dalla “Fetal Medicine Foundation” (Londra) per aiutare a stabilire elevati standard ecografici a livello internazionale. Il certificato, dopo un controllo rigoroso, viene rilasciato a quegli ecografisti che sono in grado di effettuare un esame di alto livello e possono dimostrare una buona conoscenza nel diagnosticare e gestire le condizioni identificate mediante l’ ecografia. |
| Presso gli Ambulatori Demetra gli specialisti, abilitati dalla “Fetal Medicine Foundation”, che eseguono il test combinato, sono le dottoresse Alesi Lara, Arcangeli Tiziana, Cera Emanuela, Giunchi Susanna e Puccetti Chiara. |

L’indagine, effettuata fra l’11a e la 14a settimana di gravidanza , è composta da un esame ecografico fetale e da un prelievo di sangue materno . 
terzo mese di vita intrauterina.
E' importate ricordare che il test combinato è un esame di tipo probabilistico e non permette di riconoscere o escludere con certezza assoluta una anomalia cromosomica; se il rischio è elevato il feto può essere sano; se il rischio è basso il feto potrebbe essere ugualmente affetto, poiché esiste una certa quota di feti falsi positivi e falsi negativi.