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Vasectomia

VASECTOMIA “Sterilizzazione contraccettiva”

In sintesi
La vasectomia consiste nella interruzione del condotto che trasporta gli spermatozoi dal testicolo alla prostata: il dotto deferente. La vasectomia è un metodo sicuro di controllo delle nascite per gli uomini che non desiderano più avere figli; si stima che nel mondo più di 50 milioni di uomini si siano sottoposti a questo trattamento. La vasectomia consiste in un semplice intervento, eseguito in anestesia locale. Lo scopo dell’intervento è di evitare che gli spermatozoi siano presenti nel liquido eiaculato, composto per il 95% da secrezioni prodotte da prostata e vescicole seminali. La vasectomia va considerata una procedura definitiva, cioè irreversibile, anche se esistono tecniche chirurgiche che hanno l’obiettivo di riunire i due monconi di dotto deferente per ripristinare la fertilità.

Qualche informazione a monte
Gli spermatozoi sono prodotti nei testicoli. Gli spermatozoi escono da ognuno dei due testicoli tramite una serie di canalini che costituiscono l’epididimo, e che tra loro confluiscono a formare un condotto unico, il dotto deferente, che li trasporta attraverso la prostata fino all’uretra, cioè al condotto tramite il quale passa nell’uomo sia l’urina che lo sperma.
La zona tipica dove si esegue la vasectomia è all’altezza dello scroto, subito al di sopra del testicolo, dove il dotto deferente è facilmente individuabile sotto la pelle.


Tecnica operatoria
L’anestesia è locale; può essere eseguita con iniezione, spray o pomata.
L’obiettivo dell’intervento è sezionare i due dotti deferenti dei due testicoli, interrompendo il trasporto degli spermatozoi dai testicoli alla prostata. Due sono le tecniche chirurgiche usate:
1. piccola incisione della cute dello scroto con identificazione di ciascun vaso deferente, con sezione completa del vaso deferente stesso, che può essere poi suturato o cauterizzato o semplicemente riposto nello scroto, non allineato con l’altro moncone, suturando la guaina del vaso deferente in modo tale che le due estremità del vaso stesso non si possano ricongiungere. L’incisione cutanea viene quindi chiusa con uno o due punti di sutura riassorbibili, che si dissolvono in pochi giorni.
2. “no-scalpel vasectomy”, o vasectomia senza bisturi. Nella cute dello scroto viene eseguito, senza bisturi ma con uno strumento chirurgico apposito, una minuta apertura che non richiede quindi successivi punti di sutura per la sua chiusura. Il vaso deferente viene quindi sezionato in maniera analoga a quanto descritto sopra. Sulla cute scrotale viene semplicemente applicato un cerotto, e la apertura cutanea si chiude in uno-due giorni.

Fig13.1
Immediatamente dopo la vasectomia
La procedura chirurgica si effettua in day hospital: non è quindi necessario pernottamento. E’ opportuno stare a riposo per 1-2 giorni, per poi riprendere una normale attività fisica e lavorativa.

Quando iniziare ad avere rapporti senza utilizzare altri metodi contraccettivi
Immediatamente dopo la vasectomia la porzione del dotto deferente che arriva alla prostata contiene ancora spermatozoi, che rimarranno presenti fino a che non verranno emessi con ulteriori eiaculazioni. Il 95% degli uomini sottoposti a vasectomia ha eiaculazioni senza spermatozoi dopo 20 eiaculazioni e dopo 8 settimane dall’intervento di vasectomia. Nel 5% degli uomini lo sperma può pertanto contenere ancora spermatozoi (solitamente pochi e non fecondanti) per alcuni mesi, per cui è fondamentale eseguire due analisi dello sperma (“spermiogramma”) che documentino assenza di spermatozoi, prima di riprendere rapporti sessuali non protetti. Fino ad allora è imprescindibile usare metodi contraccettivi, per essere certi di non avere gravidanze indesiderate.

Cosa succede dopo la vasectomia
I testicoli continuano a produrre spermatozoi, che però non procedono oltre il punto della interruzione chirurgica del vaso deferente.
Nella quasi totalità dei casi dopo la vasectomia, rispetto a prima dell’intervento, l’uomo non nota alcuna differenza nelle eiaculazioni (il 95% del volume dell’eiaculato è prodotto da prostata e vescicole seminali), nessuna differenza di desiderio sessuale, nessuna differenza di piacere all’orgasmo, nessuna differenza nei testicoli o nello scroto, nessuna differenza nell’erezione.

Possibili complicanze della vasectomia
Ogni procedura chirurgica ha possibili complicanze, e la vasectomia non fa eccezione. Tra le principali complicanze della vasectomia descritte in letteratura segnalo: orchialgia cronica, epididimite, ematoma (raro), infezione (rara), granuloma spermatico (nodulino che si forma in sede di vasectomia, raramente dolente, che quasi mai richiede trattamento), ricanalizzazione, cioè formazione di una comunicazione tra i due monconi del dotto deferente sezionato: evento eccezionale.


CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
Riassumo di seguito i vantaggi ed i limiti della vasectomia

Vantaggi della vasectomia
La vasectomia è la forma di contraccezione in assoluto più affidabile, anche più della sterilizzazione femminile (legatura tubarica). Elimina nella donna i rischi associati all’utilizzo prolungato della pillola contraccettiva e all’impiego della spirale. Non c’è più bisogno di metodi contraccettivi meno affidabili o scomodi.

Limiti della vasectomia
La vasectomia per sua natura non protegge dalle malattie a trasmissione sessuale.
Dopo la vasectomia è fondamentale usare metodi contraccettivi fino a quando non viene documentata con due spermiogrammi l’assenza di spermatozoi nell’eiaculato.
La vasectomia va considerata come una sterilizzazione maschile irreversibile, anche se esistono procedure chirurgiche che tendono al ripristino della fertilità. Le statistiche documentano come tra gli uomini giovani (intorno ai 20 anni) che si sottopongono a vasectomia vi è una percentuale maggiore di soggetti che negli anni successivi mette in discussione la propria scelta. Per questo motivo la vasectomia è una metodica che andrebbe considerata preferibilmente da uomini oltre i 35 anni di età, in relazioni stabili, e con due o più figli. Negli altri casi gli uomini desiderosi di non avere figli dovrebbero innanzitutto considerare altre forme di contraccezione (maschile: preservativo; femminile: pillola anticoncezionale, spirale, diaframma). Chi opta per la vasectomia dovrebbe considerare la possibilità della conservazione dei propri spermatozoi in una banca del seme, al fine di poter eventualmente perseguire in futuro un concepimento, qualora i propri orientamenti riguardo la possibilità di una paternità dovessero cambiare.
Chi decida per la vasectomia è tenuto a sottoscrivere un dettagliato consenso informato.


Bibliografia

1. A Ortensi, G A Coppola, V D’Orazi, V Marchese, C Faloci, F Fabi, F Toni, S Trinchi, A Panunzi, I Ortensi, S Petrachi: La sterilizzazione maschile volontaria: aspetti medici, sociali e legali della vasectomia. Giornale Italiano di Medicina Sessuale e Riproduttiva. 14:162-185, 2007.

2. F Pirozzi Farina, ML Fois, A Curelli, A Pischedda, M Madonia, G Morgia. La banca del Seme a finalità conservativa: un’opportunità per il paziente a rischio di infertilità e per l’Andrologia. Giornale Italiano di Medicina Sessuale e Riproduttiva.12:223-229, 2005.

3. ID Sharlip. What is the best pregnancy rate that may be expected from vasectomy reversal? J Urol;149:1469-1471, 1993.


Traduzione termini di foto:
Male reproductive system= Scema dell’apparato riproduttivo maschile
Bladder= vescica
Penis= pene
Urethra= uretra
Seminal vesicle= vescicola seminale
Prostate gland= prostata
Vas deferens= dotto deferente
Epydidimis= epididimo
Testicle= testicolo
NSV opening= incisione scrotale
Divided vas deferens (preventing passage of sperm)= interruzione del dotto deferente (che impedisce la progressione degli spermatozoi verso l’esterno)