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La salute sessuale come spia della salute dell’uomo

 La salute sessuale come spia della salute dell’uomo
Tutte le ricerche scientifiche segnalano che le difficoltà sessuali sono più frequenti all’aumentare dell’età, ma  ‘maturità’  non vuol automaticamente dire fine della propria vita sessuale. In realtà l’erezione richiede l’integrità di diversi apparati, in particolare quello cardiovascolare; tra le cause dei problemi di erezione vi sono soprattutto malattie cardiovascolari e dismetaboliche come il diabete, oltre a fattori tossici come il fumo. Queste sono tutte condizioni a carattere cronico, agiscono cioè nel tempo; ne deriva che l’età è un fattore di rischio per la funzione sessuale soprattutto per coloro che hanno queste patologie, in quanto queste con il tempo producono danno. In altri termini anche un ultrasettantenne, se in buona salute (buon profilo lipidico, non soprappeso né iperteso, che non assume farmaci, ecc.), può avere una soddisfacente vita sessuale.
Un numero sempre maggiore di studi ci segnala inoltre come l’efficienza della funzione sessuale sia una spia molto importante della salute cardiovascolare e metabolica dell’uomo. Il normale funzionamento del pene richiede infatti un’assoluta integrità arteriosa, e un tessuto vascolare del pene e vie nervose per la trasmissione al tessuto del pene del comando per l’ erezione del tutto sane. La necessità di questo elevato grado di efficienza spiega come spesso malattie vascolari, diabete, ipercolesterolemia diano come primo segno una difficoltà di erezione, senza che vi siano ancora altri sintomi. La disfunzione erettile è in particolare oggi considerata come una ‘spia’ di una possibile patologia cardiaca o coronaria in fase iniziale, che cioè non ha ancora dato altro segno di sé.  
In conclusione, in presenza di un problema sessuale, è importante parlarne con il medico. Non solo perché oggi qualsiasi difficoltà sessuale può essere risolta in maniera brillante, ma anche perché questa potrebbe essere il primo campanello di allarme di altre malattie che non hanno ancora dato segno di sé. L’Andrologo o il Medico di famiglia potrebbero infatti scoprire malattie come diabete, ipertensione o alterazioni ormonali, in fase iniziale, quando cioè è più facile curarle, evitando gravi danni alla salute.